29/08/10

See you soon guys!!!

The time has come, today I have to fly back to Italy (sigh) and I thought there's no better way to say thank you to all the people that I met during the last 3 months in the US than writing the last post of my blog in English. It's been just 3 months, but I have so many memories and I have learnt so many things about the country, that it feels like I've lived here for almost a year. Thank you to my roommates Brae and Todd, to my colleagues at Select Italy, to all my American/Italian friends in Chicago, to Bill in NY and Zeke in MN. I wish I could have given a big hug to everybody before leaving, but time runs and I didn't make it. I will always remember my first American dream. I say "first" because nothing's over, this was just the beginning of my dream and I will do my best to come back on vacation while being done with my last year at university. What else can I say? Keep in touch (FB forever) and I think I will use my blog to keep you updated since many of you liked it. Remember that you have an Italian friend overseas that cannot wait for next time to meet. Love you all and God bless America! Matt

24/08/10

Almost time to pack...

Dopo un fantastico ed indimenticabile weekend in Minnesota, sono ormai nell'ultima settimana di stage prima del ritorno a casa domenica (in realtà arrivo a Milano lunedì mezzogiorno...). Inutile dire che ho il morale piuttosto a terra perchè dovrò salutare un po' di amici e 3 mesi non si possono cancellare come se nulla fosse...mi mancheranno molte cose della mia vita qui, tant'è che se potessi resterei qui altri 3 mesi senza pensarci due volte. Purtroppo non è possibile (thank you immigration law) e l'unica cosa che mi risolleva è pensare che potrò tornarci quando voglio mentre finisco l'ultimo anno di università. Ormai penso non sia un segreto cosa abbia deciso di fare nella mia vita finiti gli studi, dopo che questa esperienza di 3 mesi mi ha reso ancora più sicuro e forte grazie alle difficoltà iniziali. Sfortunamente non dipenderà solo dalla mia volontà, ma ce la metterò tutta perchè, come sapete, quando mi metto in testa qualcosa in un modo o nell'altro ci arrivo, come è stato per questo stage. Sabato scriverò l'ultimo post di questo blog in inglese per tutti i miei amici americani che mi hanno fatto compagnia in questa avventura (tanto lo so che usate google translator per leggerlo...), in attesa che magari presto possa scrivere altre pagine...

19/08/10

Minnesotan Weekend

Breve aggiornamento prima del penultimo weekend americano: domani sera dopo il lavoro prenderò l'aereo per Minneapolis dove starò tutto il weekend per visitare la città e St. Paul, la capitale del Minnesota. Probabilmente quasi nessuno saprà nulla sulle Twin Cities perchè non rientrano nelle mete ultra turistiche a livello mondiale, ma vi consiglio per farvi un'idea di usare Wikipedia e Google Images...quando tornerò domenica notte vi saprò dire ancora di più.
Le energie stanno cominciando a scarseggiare tra lavoro e vita al di fuori dell'ufficio, ma manca ormai solamente una settimana al rientro, per cui....PARTY ON!!!!!!!!!!!

15/08/10

Last two weeks in town

Mancano solo due settimane al ritorno in Italia e ho ancora un po' di cose da fare qui a Chicago. Martedì sera ultima partita dei Cubs al Wrigley Field contro San Diego, stavolta non in piccionaia e spendendo meno dell'altra volta. Il prossimo weekend ultimo viaggio in terra americana verso il Minnesota, precisamente a Minneapolis e St. Paul (le cosiddette Twin Cities). Nel bel mezzo di tutto ciò, mille cose da comprare per il cambio vantaggioso euro-dollaro (oltre a prezzi più bassi) e varie altre cose. Mi dispiace dover lasciare la mia vita americana dopo essermi abituato a moltissime cose nuove che in Italia arriveranno probabilmente nel 2050, per cui nel primo periodo di ritorno sarà necessario un riadattamento alla "dolce vita" (che non so cosa abbia di dolce a parte il cibo, però va be...). Questo weekend c'è anche l'Air show, quindi Chicago si è trasformata in aeroporto gigante con caccia e aerei che continuano a passare in cielo. Per informazione: la foto non l'ho scattata io.

11/08/10

Back in town

Dopo un periodo di assenza è ora che vi torni ad aggiornare sulle mie ultime novità. Sono appena tornato da una mini-vacanza di 5 giorni a NY che definire indimenticabile è dire poco. Ho conosciuto delle persone splendide e grazie a loro sono riuscito anche a vedere zone di solito escluse dai turisti (come Brooklyn e Coney Island) ed a partecipare anche a una festa in un loft a pochi metri da Manhattan. Il primo impatto con NY non è stato dei migliori: sporcizia e confusione ovunque, totalmente l'opposto di Chicago...ma una volta abituati a tutto ciò, si comincia ad amare questa città che offre mille opportunità (ma che dall'altra parte della medaglia è molto rough). Scarpinando dalla mattina alla sera e utilizzando la metro (una volta per sbaglio sono finito nel Queens, ma non importa...) sono riuscito a vedere tutte le mille cose che avevo in programma, a parte una visita al Guggenheim e il Metropolitan visitato praticamente facendo una passeggiata veloce. Così come l'arrivo a NY, il ritorno a Chicago è stato l'opposto...mi sembrava di vivere in Arizona anzichè nella città più grande del Midwest. Ho già nostalgia della Big Apple e ci tornerei anche domani, ma posso dire di essere caduto in piedi: è vero che sono tornato a casa, ma sono pur sempre negli States.... :-)

30/07/10

Jogging

Tornato a casa dopo il lavoro mi sono fiondato a correre nel mio quartiere esplorando vie in cui non ero mai stato, finchè le mie gambe dopo una ventina di minuti di corsa piuttosto sostenuta mi hanno implorato di smetterla. E' stato davvero divertente correre su vialetti alberati passando tra le varie villette e fermarsi a riposare nel parchetto, dove un gruppo di quattro americani si stava cimentando in palleggi calcistici improponibili ed ero tentato ad andare a scambiare due chiacchiere per capire se giocassero in qualche squadra (sono curioso del livello delle leghe di quartiere come le chiamano qui...). Mentre stavo rientrando a casa è anche passata una specie di biciclettata organizzata con centinaia di americani impazziti che dispensavano saluti, high five e "Happy Friday" ai passanti (il padrone di casa mi ha accennato anche di una tipa in topless...). Prima di tutto ciò, anche stasera mi sono fatto del male andando a passeggio su Michigan Ave, tra Apple Store dove ogni volta passo delle mezzore (al piano di sopra si possono seguire anche delle lezioni su come usare il Mac e testarli direttamente), Nike Town, H&M e Macy's. Ieri sera, invece, dopo 2 mesi sono riuscito ad andare all'Art Institute (il giovedì dalle 5 PM c'è ingresso gratuito e coda chilometrica annessa), dove sono presenti alcuni quadri famosi di Van Gogh e Manet, oltre ad alti pittori del pointillisme ed impressionisti (ricordi del liceo...). Adesso è tempo di relax, enjoying my Miller High Life residuato bellico del campeggio e aspettando i plans per il weekend...

26/07/10

No news is good news

Nonostante i giorni siano passati senza grosse novità, posso dire di aver avuto un altro motivo per amare questa città (despite the weather, come dicono i Chicagoani). Giovedì dopo il lavoro sono stato invitato per un drink in un appartamento nel Lake Tower Point, un grattacielo di 70 piani che si trova proprio di fronte al Navy Pier in pieno centro. Be, ero "solo" al dodicesimo pano ma la vista era fantastica, a est il lago Michigan e a ovest la highway che costeggia il lago e delimita lo skyline del Loop. Non è da tutti riuscire ad entrare in quel grattacielo (Oprah Winfrey ha un appartamento lì), per cui devo dire di essere stato piuttosto fortunato anche in questa occasione. Il sabato sera è passato tra una cena nel quartiere di Greek Town (non il miglior ristorante greco in cui abbia mangiato devo dire) e un drink al John Hancock, con vista dal 94esimo piano di temporali a sud del lago in Indiana e nuvole di passaggio come in aereo. Due settimane e sarà NY, un mese e sarà Twin Cities on my own...

21/07/10

Go Cubs!!!

Stasera che sono libero dagli impegni del casalingo single quali lavare (stirare no, Dio benedica il dryer) o cucinare, posso finalmente scrivere una nuova pagina del mio blog. Il Monday night è arrivato e ho assistito al Wrigley Field, lo stadio dei Cubs dal 1916, alla partita tra Chicago e Houston. Be, il risultato di 5-11 è impietoso (ci siamo però rifatti ieri per 14-7...), ma bisogna pensarla in termini americani. Se il Milan prendesse un'imbarcata in casa, sarei certamente incazzato nero perchè il risultato della partita è la prima cosa che mi interessa. Ma non nella MLB (la lega di baseball), dove la partita è un piacevole divertimento tra un hot dog (il più grande che abbia mai mangiato), una birra e un incontro con gli amici per due chiacchiere. Prima della partita è stato suonato come sempre l'inno americano (a quanto pare da uno degli attori di Shrek) ed è stata una cosa veramente emozionante, silenzio totale con tutta la gente in piedi ad ascoltare con la mano (o il cappellino) sul cuore. La partita è passata in modo veloce, nonostante la durata sia stata di 3 ore tra musichette, estrazioni di posti fortunati, messaggi di auguri o congratulazioni dei tifosi che passano sul tabellone luminoso e palline lanciate volontariamente o meno dai giocatori sugli spalti. Negli ultimi 2 inning, sono riuscito anche a spostarmi dalla piccionaia dove ero per andare vicino al campo (non si sa come) per vedere da vicino la partita e fare qualche foto. Mi è stato regalato anche il mouse pad con il disegno della divisa o per meglio dire della camicia della squadra, uno dei tanti free samples abbastanza comuni negli States per una pura questione di marketing ingegnoso. Un'altra esperienza fantastica da archiviare, ma che spero di ripetere ancora prima di tornare a casa...

18/07/10

Going camping

Come avrete capito, sono appena tornato da un weekend nel camping site di Devil's Lake nel mezzo del Wisconsin. Per arrivarci, (dopo una sosta a casa del mio coinquilino che abita nei suburbs di Chicago nel classico quartiere villette e garage, marciapiede all'ombra di alberi e strada) una volta usciti dall'autostrada, si passa per campi di grano e boschi letteralmente in mezzo al nulla (e all'andata alle 23 era buio pesto). Mi sono innamorato della "spaziosità" dell'America fuori dalle grandi città dove centri commerciali con parcheggi enormi sorgono come cattedrali nel deserto, negozi e ristoranti non sono tutti ammassati all'interno del paese, ma si trovano al di fuori della zona residenziale su stradoni immensi (niente problemi di posteggio): contrappasso, senza macchina non si va da nessuna parte. Ma veniamo al campeggio in sè...si trova all'interno di un parco nazionale (con tanto di Ranger), paesaggio fantastico, americani organizzatissimi coi loro camper addobbati con luci stile quelle di Natale e bandiere, BBQ e ogni altra cosa possa essere utile. Le giornate sono passate velocissime tra bagni nel lago, sunbathing, relax in mezzo alla natura, nonostante sia un amante delle comodità e per farmi la doccia o andare in bagno dovessi farmi 300 metri. La colazione con biscuits and gravy, la sera con hot dogs, birra e marshmellows intorno al fuoco e gli amici con cui ho viaggiato mi faranno ricordare quest'esperienza. Lo so, mi sto "pericolosamente" innamorando...

11/07/10

Happy days

Nonostante due giorni a metà settimana scanditi da sickness per troppa A/C, sabato sono riuscito ad andare nella città di Fonzie & co., ovvero Milwaukee. Abituato alla grandezza di Chicago, arrivare nella città del Wisconsin fa uno strano effetto: niente grattacieli o giusto un paio, niente vie affollatissime di gente e soprattutto niente 10% di tasse ridicole, solamente il 5,5%. Giudizio complessivo: tiny and nice, soprattutto per il museo d'arte contemporanea progettato da Calatrava direttamente sul lago Michigan, che contiene anche alcune opere famose di Warhol e Kandinskij. Non mi son dimenticato della Miller Brewery: purtroppo essendo arrivati tardi, abbiamo perso metà tour e avevamo diritto solamente a due beer samples anzichè il doppio. In generale, comunque, è una città che si può benissimo vedere in una giornata proprio per la sua piccolezza e che quindi non conviene visitare se non si è già in zona. E il ritorno a casa è una sensazione nuova, perchè si capisce di essere arrivati a "casa" quando si legge l'indicazione Chicago Loop e si vede lo skyline in lontananza, ben diverso dal cartello Paderno D. in Milano-Meda o dal campanile del paese...
La finale dei mondiali (in realtà manco tutta) e il Frappuccino al caramello di Starbucks con shopping sulla Magnificent Mile e passeggiata al Navy Pier hanno completato il weekend...pronti a un'altra settimana di lavoro.

05/07/10

My first 4th of July

Appena tornato dai fuochi d'artificio sul lago...è stato davvero bello, soprattutto nella visione d'insieme con lo skyline sul Michigan. Nel pomeriggio grigliata, classica festa all'americana con 200 persone di cui ne conoscevo forse 4 o 5...a cui vanno aggiunte la cugina del mio coinquilino e le due amiche giunte dal Colorado (in macchina, 18 ore) e di passaggio verso la East Coast...praticamente ieri notte il salotto di casa mia sembrava un campeggio. Mancava solo il fuoco da accendere e le Marshmellow da mangiare...ah, ieri sera sono anche andato alla Signature Lounge, un bar al 94esimo piano dell'Hancock Center da cui si può vedere uno spettacolo magnifico soprattuto verso l'ora del tramonto. L'ascensore che porta in cima fa 94 piani in meno di un minuto ed è talmente veloce che col cambio di altitudine si tappano le orecchie come in aereo. Dopo questa tappa, bar a Wrigleyville, uno dei tanti quartieri cool pieni di locali...in particolare il John Barleycorn ha al secondo piano un open space dove si può ballare, ma precisiamo: 1. non sono ammessi pischelli sotto i 21 anni (ed essendo in America niente fighetta Milano style); 2. la musica non fa cagare; 3. non costa 20€ perchè è pur sempre un bar. La curiosità del giorno riguarda sempre i fuochi d'artificio: in Illinois è vietata la vendita, that's why al confine a nord col Wisconsin ci sia una trafila di negozi che li vende. Un po' come quando da noi si va in Svizzera e dopo il confine c'è una serie interminabili di benzinai...

01/07/10

Taste of...delusion!

Stasera dopo il lavoro (con un bel headache formato famiglia) sono andato al Taste of Chicago, un festival del cibo che si svolge per una settimana a Grant Park. Delusione totale: una marea di esseri umani (il 90% dei quali brotha che a confronto i tamarri di Milano non son nulla) oltre a cibo carissimo e poco vario ($8 per 12 ticket, un panino ne costa 10 e una Bud media 9). Insomma mi aspettavo molto di più, forse la prima delusione da quando sono qui. Per fortuna domenica è la festa d'Indipendenza, per cui BBQ casalingo e alla sera fuochi d'artificio sul lago: ho quasi anche avuto l'occasione di vederli da una barca al largo della costa, ma purtroppo l'amico del mio coinquilino non è in città domenica. Ho anche in ballo un paio di altre cose, tra cui un weekend confermato in campeggio nel Wisconsin con coinquilini e conoscenti americani a metà luglio e una gita a Milwaukee sabato prossimo, ma ne parlerò più avanti. In ufficio tutto bene, in questi giorni ho davvero una marea di roba da fare, ma va bene così per imparare: un mese di lavoro è praticamente quasi andato. Thumbs up per l'aria condizionata in casa aggiustata e le mie abilità culinarie che stanno migliorando!!

28/06/10

Il mulino verde

Chicago è la città dove è nato il jazz e lo si può ancora vedere nei locali storici dove le band locali suonano fino a mattina: sabato sera ho avuto occasione di andare in uno dei locali storici di Chicago, il Green Mill (dove si dice Al Capone fosse assiduo frequentatore). Tralasciando il prezzo ($12 d'ingresso + $10.50 per un Margarita servito in un bicchiere mini), è stata una bella esperienza perchè ho potuto vedere dal vivo lo spirito musicale chicagoano con tutta la gente in silenzio ad ascoltare (difatti a momenti ci cacciavano) sorseggiando un drink. Questo weekend era anche il weekend del Pride, quindi avrò visto più drag queens in giro sabato sera che in tutta la mia vita...Altri eventi da segnalare sono il Taste of Chicago, festival che dura fino a domenica a Grant Park dove migliaia di persone vanno ogni giorno a mangiare di tutto di più, fireworks per il 4th July domenica sera al Navy Pier e lunedì vacanza!!! Infatti quest'anno la festa d'indipendenza cade di domenica, per cui gli uffici resteranno chiusi il giorno successivo. Avevo anche una mezza idea di sancire un Fast Food Contest ma, una volta resomi conto che se avessi provato tutte le catene anche solo una volta il mio colesterolo mi avrebbe implorato di smetterla, ho deciso di lasciar perdere...

23/06/10

Un po' di tempo...

Il tempo per scrivere in questi giorni scarseggia perchè sono stato molto impegnato col lavoro. Giusto ieri sera c'è stata una specie di meeting con alcuni travel agents del MAST (associazione del Midwest) e una cena da Prosecco, un ristorante italiano di alto livello: nostalgia di cibo del Belpaese!!! Da domani arriveranno anche due stagiste cinesi, a una delle quali dovrò fare da trainer per alcune delle cose che ho imparato finora.
Tornando a casa oggi mi sono semilavato per fare 500 metri a causa del solito monsone, ma stavolta c'è stato anche il colpo di scena: tornado warning!!! Per chi non l'ha mai vissuto (credo nessuno di chi legge, per fortuna), praticamente consiste in una sirena sia in città che in TV, oltre ad avvisi in sovraimpressione, avvisando la gente del possibile arrivo di un tornado. E' successo di tutto, da aerei in direzione Chicago dirottati, treni costretti a fermarsi per il vento, fulmini e tuoni...alla fine per fortuna il tornado non si è formato ed è rimasto solo il pericolo di tempeste violente, alla fine delle quali la luce aveva un colore surreale, quasi giallastro. Direi che è stata un'esperienza un po' strana, di solito siamo abituati a sentir parlare di queste cose dai film americani, ma viverla è un po' diversa!!
Altre news sparse...mi è stata proposta l'idea di andare un weekend in camping a Devil's Lake (nome incoraggiante) nel Wisconsin, ho intenzione di andare al Monday night dei Cubs a Luglio e Late night show with Jay Leno è il mio programma del momento per eccellenza...

19/06/10

Tourist, again

Giornata versione turistica, stavolta mi sono spinto nel South Side della città dopo un giro veloce a downtown e Wrigleyville, dove c'era un macello allucinante causa partita dei Cubs. Sono partito dalla House of Blues, con un breve passaggio sulla Magnificent Mile per poi prendere la CTA direzione sud, verso Chinatown. Passeggiando per le vie (a parte l'odore insopportabile) sembra veramente di essere in Cina, ma poi alzando lo sguardo vedi i grattacieli dominare sullo sfondo ed è un contrasto veramente forte. Scendo nel pieno del South Side, stadio dei Sox, molto moderno e molto più grande rispetto al Wrigley Field dei Cubs, ma con anche molta meno storia e aneddoti. Dal ponte che collega la fermata della CTA allo stadio sopra la Interstate, si può anche vedere lo skyline della città. Ultima tappa al Museum Campus, una zona verdissima con il Planetarium e il Field Museum a ridosso del lago e del South Loop, in cui si trova anche il Soldier Field, lo stadio di football dei Bears, dove oggi c'era il concerto degli Eagles. Anche questo molto futuristico e immenso in dimensioni, con all'esterno dalla parte dei lati lunghi del campo una serie di colonne altissime e una fontana dedicata per l'appunto ai soldati caduti. Il tempo, per oggi, mi ha permesso di tornare turista...

17/06/10

The hangover


Ieri sera primo party in terra americana, che definirei sicuramente awesome anche se come al solito l'alcool contribuisce (oltre a migliorare la conoscenza della lingua straniera). Il problema è che oggi è giovedì, quindi si va in ufficio e la mattinata è passata nel segno dell'hangover generale con mia somma gioia...ad aggravare la situazione, c'ha pensato la mancanza del litro di caffè quotidiano visto che era finito ed è arrivata la scorta solamente verso mezzogiorno. Va be ormai l'argomento principale è l'alcool...ieri sera ho scoperto come nessuno (quindi nemmeno uno di 50 anni) possa girare per strada con una lattina di birra o una qualche bottiglia aperta in mano, pena l'arresto. Quindi, se mi volessi bere una birra fuori dalla porta di casa in una torrida giornata estiva, rischierei di ritrovarmi in galera. Una delle tante contraddizioni del paese delle libertà.

14/06/10

Summer fog


Un'altra giornata lavorativa è volata, ma oggi il paesaggio che vedevo dalle finestre dell'ufficio aveva qualcosa di straordinario per noi italiani. Al 14 giugno, i grattacieli erano avvolti nella nebbia!! Lo spettacolo era davvero bello e quando mi sono mostrato particolarmente sorpreso la risposta è stata il classico "Welcome to Chicago!". Tra una pausa e l'altra siamo riusciti anche a vedere il partitone dell'Italia (non c'erano dubbi...) e nonostante la depressione di ieri per non poter seguire il mondiale da casa mia, credo che quest'anno non mi perderò proprio niente, la fortuna è già passata nel 2006. Ci saranno probabilmente novità nelle prossime settimane, ma ve lo dirò quando sarà il momento. Sono rimasto sorpreso dalla gentilezza di un ragazzino venuto a bussare alla porta per una petizione: dopo avermi sparato un discorso filato di 30 secondi, alla mia risposta negativa (non per altro, ma manco sono americano e sto qui 3 mesi) ha risposto con un "Thank you, man! Enjoy your stay in America!", nonostante mi aspettassi tutt'altro visto come siamo abituati nel Belpaese. Appunto del giorno: non userò mai più il forno tradizionale perchè al primo fumo scatta l'allarme anticendio facendoti cagare in mano, oltre a farti fare una figura di m...a nel quartiere.

13/06/10

Primo weekend piovoso

Il weekend è iniziato nel migliore dei modi, apro la porta della camera e vedo un allegro cielo scuro con pioggia autunnale annessa...il sabato quindi è passato tra lavatrice e dryer (ora capisco perchè non usino il ferro da stiro), Inghilterra-USA, la Wheel of Fortune e America's got talent (che tra i giudici vanta la moglie di Ozzy Osbourne) e una dormita pomeridiana. Fortunatamente verso sera ha smesso e approfittando della non voglia di cucinare sono andato con il mio coinquilino e un'amica a un ristorante messicano. Questione alcool sotto i 21: non si può bere nè comprare senza mostrare un documento di identità, nè tantomeno farselo comprare e berlo per strada, quindi l'unico modo è berlo in un'abitazione privata. Ah e la fantastica storia delle carte di identità false è un altro dei miti da sfatare, perchè 9 volte su 10 è antisgamo e i gestori dei locali le sanno riconoscere. Passeggiando per il quartiere ho anche notato l'elevato numero di locali e un numero pari a 0 di pischelli in giro, nonostante fosse comunque sabato sera. L'immagine della giornata è stata comunque vedere il padrone di casa che di solito vedo tornare in camicia dall'ufficio, tutto vestito con la divisa dei Cubs pronto per andare allo stadio per il derby con i White Sox.

11/06/10

Giorni di festa


E' da mercoledì sera dopo la partita che la gente è letteralmente impazzita. Stamattina c'è stata la parata in centro e vedendo le foto devo dire che è stata una roba veramente epica dal numero di persone che c'era, ancora adesso alle 20.30 sono lì su Michigan Ave centinaia di migliaia di persone per vedere i giocatori (la sto vedendo in tv). Il clima è di un'umidità pazzesca, per fortuna sia in ufficio che a casa ho l'aria condizionata, altrimenti sarebbe una sauna ogni volta che ci si muove: magari domani è capace di andare ancora a 22 gradi dopo i 30 di oggi! Domani sarà giornata Skype, passerò praticamente mezza giornata videochiamando un po' tutti...poi vedremo cosa ci riserverà il weekend!!

09/06/10

Timidi segnali di "estate"

Oggi è stata una bella giornata, sole ininterrotto da stamattina e vento che rende la temperatura veramente gradevole. Più che un'estate sembra una nostra primavera, ma qui sono giù tutti in giro con le infradito e a fare jogging tra le vie alberate del mio quartiere. Sembrerebbe perfetto se non fosse che han già predetto altri temporali nei prossimi giorni, nel sud Illinois invece stanno addirittura passando dei tornado. Dopo essermi mangiato crocchette di pollo e purè, rigorosamente cotti a microonde nella tradizione americana, mi guardo Flyers-Hawks sulla tv via cavo in HD. Se Chicago vince è campione NHL dopo 50 anni e non immagino che casino ci sarà, altrimenti bisognerà aspettare qualche giorno per l'ultima partita qui in casa. Proprio ora stanno cantando l'inno, per cui a presto!

07/06/10

Day one

Oggi ho cominciato il mio stage: devo dire che stamattina ero molto nervoso sulla scia dei feelings di ieri, ma col passare della giornata e chattando o scrivendo con diverse persone che mi hanno dato la forza sta andando meglio. It's just a matter of getting used, ormai sto cominciando lo switch del cervello su inglese e l'italiano lo uso solamente con i colleghi stagisti se nei paraggi non c'è un collega americano. Ora so persino dire scolapasta!! L'ufficio è davvero bello e fornito, basta dire che c'è una cucina completa che vanta anche una lavastoviglie, un forno a microonde e il coffe maker. Prime cose imparate, ma ne avrò ancora una marea man mano che passano i giorni. Tornando a casa mi sono fermato anche a comprare qualcosa da Dominick's (consigliato a differenza di 7Eleven come prezzi e disponibilità prodotti) e ho pure fatto la tessera fedeltà da bravo casalingo!! Sembra una cazzata, ma comprando certi prodotti ti permette di risparmiare un po' di soldini. A proposito, se tutto va bene credo che una scappatella a NY o Boston me la farò nei prossimi mesi...

06/06/10

Vita fuori di casa

Oggi mi sono definitivamente trasferito in casa dopo aver accompagnato mio padre in aeroporto: be, il colpo del trovarsi totalmente da solo per la prima volta in una città a migliaia di km da casa si può dire che l'ho accusato, ma già ora dopo qualche chattata e un paio di mail sto già meglio! Si può dire che è iniziata la mia prima vita fuori di casa, con un paio d'anni di ritardo rispetto agli standard americani. Stasera prima cena cucinata oltreoceano, con quel poco che ho trovato dal 7eleven all'incrocio della mia via: un po' di pasta e sugo, già ottimo rispetto alle decine di scatolette di cibo già pronto e da scaldare nel microonde. Appunto sulla pianificazione stradale: se avete il senso dell'orientamento, qui è praticamente impossibile perdervi. Tutte le strade formano incroci perpendicolari e corrono Est-Ovest e Nord-Sud per chilometri come i relativi pullman che le percorrono. Ad esempio Wrightwood Avenue dove sono io parte dalla zona ovest di Chicago e termina quasi sul lungolago, per cui non bisogna farsi ingannare e percorrerle tutte a piedi. Il tempo è definitivamente impazzito, in pochi minuti può scatenarsi un temporale in stile monsone e dopo poco tornare il sole, ma almeno l'aria è fresca e non si schiatta (per ora) come mi pare di capire stia succedendo ora in Italia. Ps: mente scrivo è passato il chiosco dei gelati, in realtà non è come il camioncino dei film, ma un uomo in bicicletta!!!

05/06/10

Home sweet home

Finalmente ho concluso per l'affitto (o meglio sub-affitto) della casa! Infatti un ragazzo che partirà per l'estate mi lascerà la sua stanza e nell'appartamento sarò con altri due studenti della mia età. Sono molto soddisfatto perchè si trova in una zona residenziale molto bella, nella classica via alberata e di villette in legno, ma a tre fermate dal lavoro e a due passi dai locali per la sera. Anche il padrone di casa e la moglie sembrano molto simpatici e disponibili, sono una coppia sui 35 anni che vive all'appartamento del piano di sopra. L'unico inconveniente era la mancanza di un ferro da stiro e nonostante ciò i ragazzi mi han detto come non siano per nulla abituati a stirare la roba che lavano: nel pomeriggio ho rimediato da Walmart e con 7$ (5€!!!) ho comprato un ferro. Per ora ve la mostrerò tramite una foto da streetview perchè non ho ancora avuto tempo di fotografarla, ma non appena mi trasferirò ne metterò qualcuna anche del quartiere. Capitolo tasse parte 2: ho scoperto che Chicago ha le tasse più alte di qualsiasi altra città, a downtown sono addirittura più alte che nel resto della città e si dividono in base al tipo di prodotto acquistato (c'è addirittura la tassa sul divertimento o per mangiare all'interno di McDonald). Cosa alquanto buffa, poichè nel resto dell'Illinois sono molto più basse e in altre città degli States nemmeno esistono.

04/06/10

Consigli per gli acquisti

Eccomi di nuovo dopo altri tour in giro per la città ed esperienze americane. Prima di tutto, quando verrete negli States, ricordate che a qualsiasi prezzo in esposizione dovrete aggiungerci la bellezza del 10-15% di tasse, anche per uno sfigatissimo pacchetto di caramelle da 99c. Dopo un giro da Best Buy (un po' come il nostro Mediaworld) mi sono anche reso conto di quanto con la caduta dell'euro non sia più possibile fare come qualche anno fa, in cui i turisti riempivano valigie di acquisti elettronici o altri prodotti assai più costosi in Italia: la differenza mi pare piuttosto lieve ormai, per cui rinunciate ai vostri sogni di pazzo shopping. Ieri invece per pranzo ho fatto qualche acquisto da 7Eleven (una catena di supermercati) e la cosa che lascia a bocca aperta noi europei è la presenza di una spillatrice di bibite alla spina self-service e un microonde dove ci si può scaldare i prodotti appena comprati: un po' come se da Carrefour aveste voglia dei "quattro salti in padella" e vi metteste a scaldarli per mangiarli. Di sicuro è meglio un bel panino (per quanto oggi la commessa di Subway alla mia richiesta di un semplice tramezzino salame, formaggio e maionese mi guardasse con faccia interrogativa) che un qualsiasi dolce: be, non che le ciambelle di Homer con la glassa rosa sopra siano male, ma sono veramente un alleato del diabete. Se a questo aggiungiamo un bel bicchere di Coca al Mc (ah, il nostro piccolo corrisponde al loro medio) a 1$, la frittata salutare è fatta.

03/06/10

Blackhawks Mania

Nei giorni in cui Chicago è impazzita perchè i Blackhawks sono in finale e dopo 50 anni potrebbero vincere il titolo NHL (a proposito, quello di fianco è un leone "addobbato" con caschetto della squadra davanti al museo d'arte contemporanea), tra un giro in centro e una Coolatta (granita praticamente sciolta da Dunkin' Donuts) ho trovato il tempo di scrivere. Stamattina ho fatto un primo giro in ufficio conoscendo i miei futuri colleghi e compilato i documenti per la casa (pare che stavolta ce l'abbia fatta a trovarla), che si trova in un tranquillo quartiere residenziale alberato con le classiche villette in legno a poche fermate di "metro" dal lavoro. Il fuso orario è ancora in via di smaltimento e lo stomaco deve abituarsi alla nuova vita tra hamburger, fritto a volontà e coca-cola, il tutto condito dall'immancabile visione in HD e dolby surround della partita degli Hawks (anche se ieri sera è andata male). Capitolo lingua: le listening in American English fatte in università al confronto sono per studenti del liceo e scordatevi l'accento californiano del Sud propinato su MTV. Qui la gente parla molto stretto e veloce, tant'è che il più delle volte non capisco cosa vogliano dirmi, nonostante me lo ripetano due o tre volte. Tuttavia il tempo è degno di una giornata a L.A., sole caldo e brezza fresca che soffia dal lago Michigan: tintarella garantita per chi va in spiaggia.

01/06/10

What are you doing in Chicago?!

E' decisamente la domanda del giorno, nelle sue varianti giovanili (what you guy doin' here?) e afro-americani (wott cha doin here, man?!). Alla prima versione del poliziotto alla frontiera (di origine siciliana) me la sono cavata, nonostante continuasse a insistere sulla mia permanenza lunga chiedendo di tutto di più, partendo da "can your father assure me that he'll accept you back home after 90 days?" oppure "how much money does your father have in his bank account? And you here?". Nonostante ciò, in un'ora di permanenza ho ricevuto un'accoglienza positiva, dopo una mattinata fredda e grigia nell'aeroporto di Copenhagen. Bello (tutti i pavimenti sono in parquet), ordinato, silenzioso, ma ora capisco perchè la maggior parte dei giovani nordici diventi emo. A proposito, il viaggio è stato abbastanza tranquillo, nonostante una turbolenza piuttosto forte nell'ultimo tratto tra Canada e Chicago: la foto che vedete qui è il fantastico passaggio sopra la Groenlandia. Ora sono qui nella camera del mio Days Inn a pochi passi dal lago con a fianco la macchinetta del caffè, la tv su Nbc (in particolare c'è X-factor) e molte cose in mente da fare da domattina. In primis, trovare un tetto sotto cui dormire da lunedì, comprare una utilissima SIM americana e il 30-days-pass per i mezzi (sembra strano, ma trovare chi vende abbonamenti è un'impresa).

20/05/10

WELCOME!!!

Dear fellows, questo blog è per voi: cercherò di tenervi aggiornati il più possibile!!! A big hug, Matt