06/06/10

Vita fuori di casa

Oggi mi sono definitivamente trasferito in casa dopo aver accompagnato mio padre in aeroporto: be, il colpo del trovarsi totalmente da solo per la prima volta in una città a migliaia di km da casa si può dire che l'ho accusato, ma già ora dopo qualche chattata e un paio di mail sto già meglio! Si può dire che è iniziata la mia prima vita fuori di casa, con un paio d'anni di ritardo rispetto agli standard americani. Stasera prima cena cucinata oltreoceano, con quel poco che ho trovato dal 7eleven all'incrocio della mia via: un po' di pasta e sugo, già ottimo rispetto alle decine di scatolette di cibo già pronto e da scaldare nel microonde. Appunto sulla pianificazione stradale: se avete il senso dell'orientamento, qui è praticamente impossibile perdervi. Tutte le strade formano incroci perpendicolari e corrono Est-Ovest e Nord-Sud per chilometri come i relativi pullman che le percorrono. Ad esempio Wrightwood Avenue dove sono io parte dalla zona ovest di Chicago e termina quasi sul lungolago, per cui non bisogna farsi ingannare e percorrerle tutte a piedi. Il tempo è definitivamente impazzito, in pochi minuti può scatenarsi un temporale in stile monsone e dopo poco tornare il sole, ma almeno l'aria è fresca e non si schiatta (per ora) come mi pare di capire stia succedendo ora in Italia. Ps: mente scrivo è passato il chiosco dei gelati, in realtà non è come il camioncino dei film, ma un uomo in bicicletta!!!

2 commenti:

  1. Giorgia12:43 PM

    bello l'omino dei gelati!!!ma con anche la musichetta tipica che si sente nei film???
    aspetto le foto della casa e della via..hihihi..un bacio

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  2. aveva il campanello!!! non voleva turbare il silenzio che regna nel neighbourhood!!

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